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Senso di autoefficacia

©Copyright Dott. Daniele Trevisani e Capponi Editore dal libro “Gestire lo stress e migliorare i rapporti umani”.

L’autoefficacia corrisponde alla consapevolezza di essere capace di dominare specifiche attività, situazioni o aspetti del proprio funzionamento psicologico o sociale. In altre parole, è la percezione che abbiamo di noi stessi di sapere di essere in grado di fare, sentire, esprimere, essere o divenire qualcosa. La coscienza di ciò che è veramente nella sfera delle nostre capacità e quello che non lo è, in un certo momento ci permette di fare letture corrette della situazione e dei compiti che ci attendono, senza cadere vittima di demoralizzazione precoce. La mancanza di autoefficacia produce stress, abbandono dei sogni e di progetti, ed impoverisce la vita.
Raggiungere un livello sufficiente di autoefficacia è quindi fondamentale per affrontare sfide ed ostacoli con resilienza e determinazione, consentendo di perseguire i propri obiettivi con fiducia e ottimismo. La consapevolezza del proprio potenziale e delle proprie capacità porta a una maggiore realizzazione personale e al mantenimento di uno stato mentale positivo, favorendo il benessere psicologico e l’autorealizzazione.

L’autoefficacia dipende anche largamente dalla propria autostima, che a sua volta può essere influenzata da vari fattori esterni e interni. La consapevolezza corretta, non distorta, dei propri repertori di esperienze e competenze possedute gioca un ruolo cruciale nell’autovalutazione delle proprie capacità. Comprendere appieno ciò che si può fare con tali repertori è essenziale per sviluppare un senso di realizzazione positivo e motivante.

L’autoefficacia richiede la consapevolezza dei propri strumenti operativi (tools funzionali) e dei propri strumenti analitici e conoscitivi di base (meta-strumenti). Sapere di poter imparare vale più della conoscenza in sé.

La consapevolezza delle proprie meta-competenze è un punto basilare. Non è necessario avere già fatto qualcosa per sentire di poterlo fare, ma è indispensabile avere coscienza della propria capacità di generare soluzioni, di analizzare problemi, di comprendere dinamiche, e sapere di poter apprendere.

L’autoefficacia non deve diventare sensazione di onnipotenza o delirio, va dovutamente bilanciata con saggezza e senso pratico, ma questi ancoraggi al realismo non devono impedire di perseguire un sogno difficile che abbia qualche probabilità di successo. La paura di fallire o incontrare difficoltà non deve fermare aspirazioni giuste e sogni sfidanti.

Una bassa autoefficacia si manifesta con una tendenza a focalizzarsi sugli aspetti negativi delle sfide, concentrandosi sulle proprie mancanze anziché sulle potenzialità, senza fare sforzi per acquisire strumenti che potrebbero portare a sentirsi più competenti.

Le persone con alta autoefficacia credono infatti nelle proprie capacità, affrontano sfide difficili e si impegnano al massimo per raggiungere i propri obiettivi.

©Copyright Dott. Daniele Trevisani e Capponi Editore dal libro “Gestire lo stress e migliorare i rapporti umani”.
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