© Dott. Daniele Trevisani dal libro “Ascolto Attivo ed Empatia. I segreti di una comunicazione efficace. Milano, Franco Angeli. Testo sulla comunicazione empatica, formazione per l’ascolto e l’empatia,
– Qual è la cosa di cui hanno più bisogno gli esseri umani?
– Il desiderio sconfinato di essere ascoltati.
(Eugenio Borgna, psichiatra)
Quando si parla di ascolto efficace, si possono considerare due aspetti principali: 1) l’ascolto che ha portato a raccogliere informazioni utili e a ottenere una comprensione più approfondita dello stato delle cose, dei fatti e delle persone; 2) l’ascolto che ha costituito un momento di relazione piacevole e accogliente, in cui si è riusciti a offrire supporto emotivo alla persona coinvolta.
Quando queste due situazioni accadono, ci troviamo di fronte a un ascolto veramente efficace, una cosa straordinariamente rara. Nella vita, la cosa più preziosa, molto più del semplice oro, è trovare qualcuno che veramente ti capisca.
Anche nelle aziende, sapersi ascoltare è estremamente importante. L’ascolto attivo e l’empatia contribuiscono a aumentare la produttività manageriale e hanno un impatto positivo sul capitale psicologico dell’impresa.
L’ascolto attivo è un incredibile strumento per stabilire connessioni significative e costruttive con gli altri. Consiste nell’essere completamente presenti e aperti a ciò che l’interlocutore sta comunicando, sia verbalmente che non verbalmente, manifestando autentico interesse e comprensione. A differenza dell’ascolto passivo o ascolto selettivo, in cui si focalizza soltanto su ciò che risuona con le proprie convinzioni, l’ascolto attivo richiede sforzo e impegno nel comprendere veramente il punto di vista e le emozioni dell’altro.
L’ascolto attivo, teorizzato per la prima volta dallo psicologo Carl Rogers negli anni ‘50, implica un coinvolgimento presente e una partecipazione empatica da parte dell’ascoltatore. Essere consapevoli di questa pratica può portare a una comunicazione più autentica e significativa nelle relazioni personali e professionali.
Per praticare l’ascolto attivo in modo efficace, è necessario utilizzare alcune tecniche che facilitano la comprensione del messaggio altrui e la creazione di un rapporto positivo con l’interlocutore. Tra queste tecniche possiamo citare:
- riformulazione
- recap
- repair
- topic setting
- topic shifting
- up keying
- down keying…
Dobbiamo anche tenere a mente che le emozioni e la comunicazione sono strettamente legate, in modo profondo.
Quando comunichiamo, oltre ai dati verbali (oggetti, soggetti, verbi, aggettivi e altri elementi del discorso) possiamo sempre notare un sottofondo emotivo . A volte questo sottofondo si fa più intenso, e quasi arriviamo a “sentire” o “percepire” più lo sfondo emotivo delle stesse parole. Quando si entra nelle emozioni estreme, quelle intense, rappresentate al centro, le parole diventano quasi inutili, perché veniamo inondati dall’emozione che ci arriva dall’altro, e questa finisce per sopraffare qualsiasi contenuto.
Inevitabilmente, in uno scambio comunicativo, abbiamo sempre un sottostante scambio di emozioni.
L’unica vera strada per migliorare la propria comunicazione e capacità d’ascolto, è “allenarsi alle emozioni”.
Parlare è il modo di esprimere se stesso agli altri.
Ascoltare è il modo di accogliere gli altri in se stesso.
(Wen Tzu)

Altri materiali su Comunicazione, Coaching, Formazione, Potenziale Umano, Crescita Personale e Professionale, disponibili in questi siti e link:
- Studio Trevisani – Formazione Aziendale
- Comunicazione Aziendale
- Intercultural Negotiation (English)
- Coaching World Federation (CWF)
Temi e Keywords dell’articolo:
- metodo HPM
- potenziale umano
- autorealizzazione
- crescita personale
- potenziale personale
- crescita e sviluppo
- scoperta di sè
- comunicazione
- ascolto attivo
- ascolto efficace
- emozioni
- Carl Rogers
- empatia
- relazioni
- riformulazione
- tecniche
Rispondi