Sette anni fa ho iniziato un corso di CNV (Comunicazione Non Violenta) con l’obiettivo di imparare a comunicare in modo assertivo ed efficace. Sono entusiasta di quanto ho imparato e di come ho potuto crescere personalmente attraverso questo percorso che consiglierei a tutti.
La Comunicazione Non Violenta è un approccio comunicativo che si basa sulla connessione empatica ed emotiva con l’altro.
Questo approccio, ideato dallo psicologo Marshall Rosenberg, si propone di trasformare il modo in cui ci esprimiamo e ascoltiamo, incoraggiando una comunicazione basata sull’empatia e sul rispetto reciproco. Grazie a questo metodo, possiamo migliorare significativamente le nostre interazioni e relazioni, favorendo un clima di comprensione e collaborazione.
Il primo libro che ho avuto l’opportunità di studiare è stato: Le parole sono finestre (oppure muri). Si tratta di uno strumento incredibilmente semplice nei suoi principi, ma straordinariamente potente nel migliorare e rendere autentica la nostra relazione con gli altri.
La CNV ci ispira a riconsiderare il modo in cui ci esprimiamo ed ascoltiamo gli altri. Invece di reagire automaticamente, le nostre parole si trasformano in risposte chiare fondate sulla consapevolezza di ciò che percepiamo, sentiamo e desideriamo in un determinato momento.
Nell’ambito della CNV, ci impegniamo a esprimerci con sincerità e chiarezza, mantenendo al contempo un atteggiamento rispettoso ed empatico verso gli altri. Durante ogni interazione, siamo in grado di comprendere meglio i nostri bisogni più profondi e quelli degli altri. La CNV ci insegna ad osservare attentamente e a descrivere in modo preciso i nostri comportamenti e le condizioni che ci coinvolgono. La sua semplicità nasconde una potentissima forza trasformativa.
Se siamo motivati unicamente per dare e ricevere in maniera compassionevole e facciamo tutto il possibile perché gli altri sappiano che questo è il nostro solo motivo, essi si uniranno a noi nel processo e, alla fine, saremo in grado di rispondere reciprocamente con compassione.
Per realizzare un reciproco desiderio di “dare con il cuore”, concentriamoci sulla luce della consapevolezza e su quattro aree specifiche: in primo luogo, riconosciamo come le azioni e le parole degli altri arricchiscano la nostra vita o meno.
In secondo luogo, manifestiamo il modo in cui ci sentiamo quando osserviamo quest’azione. Ed, infine, indichiamo quali dei nostri bisogni sono connessi ai sentimenti che abbiamo individuato.
La percezione di queste tre componenti si manifesta quando utilizziamo la Comunicazione Nonviolenta per comunicare in modo chiaro e onesto come ci sentiamo. La quarta componente si concentra su ciò che desideriamo che l’altra persona faccia per arricchire le nostre vite o renderle ancora più meravigliose. Quindi, fare CNV significa esprimere queste quattro informazioni in modo molto chiaro, verbalmente o con altri mezzi.
Riassumendo, il processo della CNV offre numerose opportunità per sviluppare nuove prospettive e favorire cambiamenti positivi prestando attenzione alle:
- azioni che concretamente osserviamo e influiscono sul nostro benessere
- come ci sentiamo su ciò che osserviamo
- le necessità, i valori, i desideri, ecc. che creano i nostri sentimenti
- le azioni concrete che richiediamo per arricchire le nostre vite
Una comunicazione di qualità con se stessi e con gli altri è oggi una delle competenze più preziose.

Temi e Keywords dell’articolo:
- metodo HPM
- potenziale umano
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