Tutto ebbe inizio in un Natale di qualche anno fa, quando mi regalarono un incantevole libro di Klimt avvolto con cura, mentre in soggiorno un magnifico tavolo Ikea da sei, rimasto imballato e silenzioso, attendeva con trepidazione di essere montato prima dell’Epifania.
Sfogliando le preziose pagine rifilate in oro, arrivò l’ispirazione e cominciai a disegnare un susseguirsi di figure femminili ispirate al grande artista, sul cartone Ikea che con meraviglia, si rivelò una superficie scorrevole e capace di restituire colori intensi.
La prima figura emanava una forza mascolina, la seconda era una bambina, poi arrivò una donna nascosta, quella sensuale, la guerriera, la sognatrice e per ultima una donna dai capelli argento a cui ancora oggi non riesco a dare una definizione.
Ho scelto di intitolare l’opera “Autoritratto”, poiché in ognuna delle donne che ho rappresentato si riflette in un pezzo di me stessa e mi ricorda i numerosi volti che abitano in me.
Vivere ha spesso l’obbligo sottostante di interpretare un ruolo. In ogni interazione sociale, ci troviamo a indossare maschere diverse, adattandoci alle situazioni e alle persone attorno a noi.
Ogni giorno siamo: colleghi, genitori, figli, compagni, amici, professionisti condividendo esperienze, sfide, trionfi e tempo,
La libertà è anche libertà di cambiare ruolo e volto, permettendo a ognuno di noi di esplorare diverse identità e di esprimere la nostra unicità. In un mondo in continua evoluzione, la capacità di reinventarsi è fondamentale, poiché ci offre nuove opportunità e ci insegna a comprendere e ad accettare le sfide che la vita ci presenta.
Siamo il simbolo di un’incessante metamorfosi, un continuo cambiamento che ci attraversa e ci plasma.
Mi piace immaginare però, che quando lo desidero, posso diventare la donna “misteriosa” dai capelli d’argento che non conosco e come disse Jodorowsky ” io sono anche quello che non sono”.
Domande:
- Quali sono i tuoi ruoli?
- Riesci a far convivere tra di loro più ruoli?
- Quale ruolo “vesti” con più difficoltà??
- In quale ruolo ti senti più a tuo agio?

Grety Bortoli, senior coach “Daniele Trevisani Academy” Metodo HPM- CWF Certified
Mediatore in Arteterapia e Mindfulness




Rispondi