Articolo estratto con il permesso dell’autore dal testo di Daniele Trevisani “Ascolto Attivo ed Empatia”. Franco Angeli editore, Milano.
“Le persone comunicano in un’enorme varietà di modi, consapevoli o meno. Tutto ci informa, tutto ci parla , e , per chi vuole ascoltare, il mondo è pieno di messaggi. L’approccio olistico ci aiuta a distinguere il vero dal falso, il consapevole dall’inconsapevole, le comunicazioni superficiali da quelle profonde. Esistono centinaia di possibili modi di comunicare ed esprimere aspetti di se”.
Da questo piccolo estratto dal libro del Dott. Daniele Trevisani cominciamo a capire come l’ascolto sia una forma di ricerca del “vero” e di come la comunicazione esterna sia solo un riflesso del nostro mondo interiore. Dietro a ciascuna maschera che portiamo si celano differenti realtà personali, psicologiche ed esistenziali rispetto alla verità di cio che siamo. Ascoltare l’altro significa anche ascoltare il tipo di personaggio interpretato dall’interlocutore in tutte le sue sfumature per coglierne l’essenza. La comunicazione è sempre interculturale come l’ascolto ed è estramamente importarte cancellare ogni forma di giudizio perchè l’ascolto sia efficace. Ognuno di noi ha una differente cultura ed un diverso background e l’ascolto diventa l’incontro delle diversità. Il sapere ascoltare gli altri ad un livello profondo , oltre alle singole parole, ci permette di cogliere stati d’animo, emozioni, livelli di energia, credenze e molto altro. Nell’ascolto olistico è fondamentale saper ascoltare noi stessi e l’evolvere delle nostre emozioni all’interno della comunicazioni, saper capire il nostro livello di energia e di concentrazione. L’autoascolto è un processo fondamentale per una comunicazione efficace.
Da questo libro, che consiglio ha tutti, ho imparato quanto complessa ed affascinante possa essere la comunicazione umana e di quanto possa arrichirci e migliorarci a livello umano l’ascolto olistico
Rispondi