Qualsiasi risposta biologica ad un qualunque stimolo intrinseco o estrinseco è noto come stress. Il modo in cui gestiamo lo stress ha un impatto significativo sulla nostra salute e sulle relazioni interpersonali.
Prendersi il tempo per riconoscere e comprendere i segnali di stress è il primo passo per gestirlo in modo efficace, influenzare positivamente il nostro benessere fisico e mentale, nonché le dinamiche con gli altri. E’ importante quindi praticare strategie efficaci come: la meditazione, l’esercizio fisico regolare, la creazione di confini sani tra lavoro e vita personale ed utilizzare tecniche di respirazione consapevole.
Ma quanti tipi di stress esistono?
Il metodo HPM indiviadua sei “celle” di lavoro ed altrettanti tipi di stress. Nel modello si parte dal basso, dalle energie fisiche e mentali per poi salire alle micro e macro competenze fino ad arrivare ai progetti concreti ed alle aspirazioni. Quando lo stress colpisce una di queste sei celle senza un’azione di risposta, l’intero sistema soffre e per questo è importante capire dove si “annida” per attivare le giuste azioni antistress.
Le energie fisiche permettono alla volontà di tradursi in azione per cui è fondamentale “riparare” e potenziare il nostro corpo con un approccio olistico, partendo dallo stile di vita ad un allenamento progressivo e quotidiano.
La mindfulness invece, può avere un impatto positivo e significativo sulla gestione dello stress mentale. La pratica della mindfulness infatti, attraverso esercizi di meditazione, respirazione e visualizzazione, offre strumenti per affrontare le sfide quotidiane in modo più calmo e concentrato, allenare la mente a restare presente nel momento ed aiuta a riconoscere ed accettare i pensieri senza giudizio coltivando la consapevolezza emotiva.
Passando alle “celle successive, lo stress nelle micro competenze è dato da un divario tra l’esecuzione ottimale di una performance e quella reale, mentre il macro-stress consiste nel disallineamento del profilo professionale e quindi un’obsolescenza di competenze, ma per entrambi i casi ci può aiutare una buona azione di coaching mirata.
Lo stress legato alla progettualità può essere causato da diversi fattori, tra cui la definizione di obiettivi confusi o inadeguati, oppure imprecisi e non ben definiti. È importante riflettere attentamente su quali siano gli obiettivi reali e significativi per noi.
Esiste infine anche un tipo di stress legato alla visione ed ai valori, possiamo ad esempio costruire obiettivi di lungo periodo eccessivi rispetto alle nostre risorse o sentire che i nostri valori non sono coerenti con quelli dell’azienda o del team di cui facciamo parte..
Qualsiasi tipo di stress necessita di intervento e risoluzione
Lo stress è una reazione naturale del corpo di fronte a situazioni che richiedono un adattamento. Tuttavia, quando diventa eccessivo o prolungato nel tempo, può avere conseguenze negative sulla salute fisica e mentale. La consapevolezza dei propri limiti e l’equilibrio tra lavoro e vita personale sono fondamentali per prevenire e gestire lo stress in modo efficace.
Lettura consigliata: “Gestire lo stress e migliorare i rapporti umani” di Daniele Trevisani, 2024, Capponi Editore.
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