Grety Bortoli_ Oggi ti parlo di:

“Ma cosa fa un coach?”

“Ma cosa fa un coach?” è stata la prima domanda che mi è stata fatta appena ho deciso di incominciare il Master in Coaching Metodo HPM. Molte persone non sanno rispondere, forse perchè negli ultimi anni la figura del coach si è diffusa moltissimo anche nei social in modalità più o meno professionale e sono nate molteplici tipologie di coaching. In termini generali, un coach è un consulente in grado di guidare e supportare un individuo verso il raggiungimento di obiettivi prefissati, sia a livello personale che professionale utilizzando varie tecniche e metodologie per sviluppare competenze, stimolare la crescita personale e professionale, incoraggiando l’auto-riflessione, la presa di responsabilità e l’azione proattiva. Un coach professionale aiuta inoltre a migliorare la propria comunicazione e a produrre empowerment dal passato rendendo accessibili le nuove sfide.

Il coaching abbraccia diverse aree della vita, come ad esempio la sfera lavorativa, le relazioni interpersonali, la gestione dello stress e delle emozioni, la definizione di obiettivi personali e professionali. Questa versatilità e adattabilità lo rendono un processo prezioso e significativo per chiunque sia alla ricerca di crescita e miglioramento in vari aspetti della propria vita.

Migliorarsi è un dovere verso se stessi, anche se faticoso e si comincia sempre dall’acquisire la consapevolezza della propria vera condizione e delle reali competenze che abbiamo.

Il lavoro su di sé parte con il porsi domande cui non esiste sempre una risposta facile. Nessuna domanda è inutile. Quando iniziamo a chiederci qual’è il nostro potenziale e quanto di esso abbiamo esplorato , un sentimento in noi si accende e sposta l’attenzione non più solo alla realtà esterna , ma all’interno di noi.

Il Metodo HPM ha come obbiettivo primario il “dar forma” ( M come modelling), generare impulso e contribuire alla crescita della persona, di un team o di un’organizzazione.

Abbiamo tutti il potenziale per sviluppare la nostra autentica essenza e a volte abbiamo solo bisogno di farci aiutare

Le energie fisiche e mentali non sono infinite, ma vanno ricaricate e la gestione dello stress, la ricerca di uno scopo richiede un lavoro quotidiano. Sapere dove si vuole andare è importante. Abbiamo sentito più volte la frase “sii te stesso” e scoprire veramente chi siamo e cosa vogliamo realmente fare è un lavoro stupendo e sfidante. Insucessi, cadute ed errori fanno parte integrale di questo meraviglioso viaggio che è la vita a cui abbiamo bisogno tutti di dare un senso, a volte basta l’aiuto di un bravo coach ad indicarci la direzione..

Libro consigliato: Deep coaching di Daniele Trevisani, Franco Angeli editore

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