Gli esseri umani sono profondamente sociali e vengono plasmati in maniera significativa dalle loro interazioni con gli altri. Ogni incontro, ogni connessione contribuisce a identificare chi siamo, fornendo una tela viva di esperienze che ci modellano e ci definiscono in modi unici e preziosi.
Nella scala dei bisogni di Abraham Maslow viene indicato tra i bisogni fondamentali il bisogno di appartenenza (affetto, identificazione) perchè gli esseri umani hanno bisogno di provare amore e accettazione da parte dei gruppi sociali con cui sono in relazione
Le relazioni umane hanno il potere di assorbire o donare energie, influenzando profondamente il nostro benessere emotivo. Siamo costantemente immersi in una rete di energie relazionali, in cui alcune persone ci nutrono di positività e passione, mentre altre sembrano assorbire o farci sentire svuotati.
Un’analisi di grande valore consiste nel creare un diagramma delle persone significative con cui abbiamo rapporti in un determinato momento della vita e associare un segno (+ o -) a ciascuna di esse per indicare se questo legame ci dona energia o ce la toglie. È cruciale comprendere come le nostre energie personali vengano costantemente influenzate dagli incontri quotidiani e quali siano gli impatti sul nostro equilibrio energetico personale.
Questo stato dipende sia dal nostro interno, sia dall’ambiente esterno in cui viviamo ed è importante mantenere un equilibrio delle nostre energie complessive per la salute e la vitalità generale.
Modificare e cambiare la rete di energie relazionali che ci circonda, è un grande atto di assertività. Questo può anche richiedere di tagliare i rapporti con alcune persone, o allontanarci da una relazione che ci sta consumando e distruggendo, o anche solo staccarsi da una relazione che richiede troppa energia rispetto alle nostre volontà .
Ogni individuo possiede la propria rete energetica, in grado di generare o alleviare il carico di stress. È sorprendente constatare come mantenere questo equilibrio complessivo possa favorire in modo significativo il proprio “conto energetico personale”.
Se non si considera attentamente il funzionamento della propria rete, è facile comprendere come una persona possa uscire esausta da una giornata o da un tempo trascorso all’interno di un gruppo nel quale troppe persone drenano energie e poche ne apportano.
Il benessere relazionale di una società o gruppo dipende anche dalla reciprocità complessiva, per cui è sbagliato interpretare le energie relazionali esclusivamente a proprio vantaggio. Nella vita di relazione e nei team, è estremamente produttivo e indispensabile porsi l’obiettivo etico del “dare” energie e non solo riceverle.
Esercizio:
Costruisci un grafico a rete come quello sopra esposto. Metti il tuo nome al centro e scrivi vicino i nomi delle persone più vicine a te. Valuta attentamente la qualità delle relazioni che hai con loro indicando per ciascuno un segno + o meno . fai una valurazione complessiva della tua rete relazionale.
Domandati ora:
- Quali sono le fonti di stress nella mia vita?
- Chi sta portando energie positive nella tua vita, chi dissonanze?
- Che ruolo gioca il mio ambiente nella mia esperienza di
stress? - Come posso migliorare le mie relazioni personali?
- Come valuto la qualità della mia rete relazionale in ambito lavorativo?
Buona riflessione :
“Dimmi con chi vai e ti dirò chi sei, e se so di che cosa ti occupi saprò che cosa puoi diventare” Johann Wolfgang von Goethe
Disegno linea Sand 20*30 “L’abbraccio” di Grety Bortoli
Articolo ispirato dai libri “il Potenziale umano” e “Gestire lo stress e migliorare i rapporti umani” di Daniele Trevisani
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