“il rigore muscolare e la rigidità psichica insieme costituiscono una unità, cioè sono segni di un disturbo della mobilità vegetativa di tutto il sistema biologico”. (Wilhelm Reich, 1944)
Abbiamo un’intima connessione con la realtà attraverso il nostro corpo, poiché è attraverso di esso che l’ambiente esterno ci impressiona profondamente, toccando e coinvolgendo i nostri sensi in modo tangibile.
Agiamo sull’ambiente in risposta ad uno stimolo, e più il corpo è vitale, più intensa diventa la nostra capacità di percepire e reagire. In atti depressivi la nostra percezione della realtà sarà diversa rispetto a quando ci sentiamo particolarmente in forma e pieni di vita. Questo è il motivo per cui il benessere fisico e mentale è alla base del metodo HPM. Non ci può essere crescita interiore e non si riescono a raggiungere gli obbiettivi fissati se non si hanno le energie necessarie e non si sta bene.
Con la formulazione del concetto di carattere, Wilhelm Reich (1897– 1957) tenta di risolvere alcune problematiche, postulando un’identità funzionale di psiche e soma. E’ stato per suo merito se ad un certo punto si è capito che quando i sentimenti e le emozioni sono bloccate o represse tutto questo si riflette sul fisico: la respirazione si riduce ed i muscoli si contraggono. La contrattura muscolare, infatti, era da lui vista come l’equivalente alla rimozione psichica. Questa formulazione rivoluzionò il modo di intendere la terapia, introducendo la dimensione del corpo e dando valore nella sua espressività.
Il respiro può diventare così abitualmente superficiale ed i muscoli impercettibilmente ma costantemente contratti, che si crea un blocco nella struttura corporea che Reich definiva “armatura”.
Il lavoro sul corpo può liberare la consapevolezza bloccata e contribuisce a liberare la mente,
Il metodo HPM (Human Potential Modeling) incarna una visione positiva dell’essere umano, concependolo come un’integrazione di energie fisiche e mentali, competenze micro e macro, progettualità e aspirazioni o obiettivi.
Prendere piena coscienza delle proprie energie fisiche e mentali è il primo passo fondamentale per poter accedere a un percorso di crescita personale. È attraverso questo completo riconoscimento che si apre la porta all’elevazione interiore e al potenziale inesplorato. Nel Metodo HPM consigliamo di fare sempre un allenamento al giorno per
ritrovare un senso di vitalità corporea e rimuovere lo stress.
Le energie del corpo permettono alla volontà di tradursi in azione.
A conclusione possiamo affermare che se il nostro scopo è quello di operare ad un alto livello di consapevolezza un corpo “corazzato” è un vero impedimento.
Libri consigliati:
“Bioenergetica” ed il “Tradimento del Corpo” di Alexander Lower, paziente ed allievo di Wilhelm Reich, considerato il principale continuatore del suo approccio psicocorporeo
La vita del corpo è il sentire: sentirsi vivo, vibrante, buono, eccitato, irato, triste, gioioso e finalmente soddisfatto. È la mancanza di sentire o la confusione riguardo a questo aspetto che porta la gente in terapia. Alexander Lower
Rispondi