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Tra paura e coraggio

Gran parte del nostro condizionamento si basa sull’evitare la paura ed il dolore.

La paura può essere vista come una reazione protettiva naturale, progettata per mantenerci al sicuro di fronte alle situazioni pericolose. Questa emozione ci permette di essere consapevoli dei nostri limiti e di affrontare le sfide con coraggio e determinazione, se vissuta con consapevolezza. La paura può essere autentica, anticipata dalla previsione, evocata dal ricordo o alimentata dalla fantasia

La paura emozionale infatti, a differenza di quella reale, è qualcosa che proviene dai traumi passati non risolti e per affrontarla abbiamo bisogno di riconoscerla e scoprire da dove viene. E’ un’emozione che non va rifiutata o nascosta sotto una maschera come abbiamo imparato a fare per anni per sopravvivere, ma accettata.

Nonostante la nostra comune mancanza di compassione e di amore verso la paura, possiamo imparare a gestirla anzichè usare uno dei seguenti tipici atteggiamenti:

  1. far finta che non esista (negazione) 2.facendo la vittima ed incolpando gli altri 3. distogliendo l’attenzione 4. giudicandola inappropriata o “da deboli” 5.passandoci attraverso.

La vulnerabilità si nasconde sotto la superficie della mente cosciente, e la paura si presenta anche quando ci avventuriamo in ciò che ci allontana dal familiare, dal sicuro e dal conosciuto.

Ci vuole costanza e consapevolezza per rivolgere l’attenzione al nostro mondo interiore e scoprire che “l’altro” è solo uno specchio da cui possiamo imparare di più su noi stessi. Affrontare le proprie ferite può essere un’opportunità di crescita e trasformazione personale.

Il modo più facile per entrare in connessione con la nostra paura è quella di iniziare a sentirla quando si manifesta sul nostro corpo con: la contrazione della muscolatura, l’accorciarsi del respiro, lo stringersi della gola, il sudore delle mani o il tremolio.

Tutte le emozioni fluiscono nel corpo fisico e dalla consapevolezza dei sintomi possiamo affrontare la crisi con determinazione e speranza.

E’ normale provare paura, ma guardando dentro di noi possiamo trovare la forza per riempire quel vuoto.

Affrontare le sfide anche se difficili può essere un’opportunità per crescere, imparare e superare i nostri limiti. Le difficoltà si trasformano quando la paura viene riconosciuta, affrontata fino in fondo ed accettata, avviando così il viaggio verso il benessere con fiduciosa esplorazione.

“Senza una base di accettazione e meditazione, tutto cio che abbiamo è la nostra paura, coperta dalle compensazioni” Krishnananda Amana

Libro consigliato:

A tu per tu con la paura, Krishnananda Amana, Feltrinelli

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