L’uomo che lotta per ciò che egli ritiene giusto è libero Ignazio Silone
“Osa, lavora, vinci” è il motto che ho adottato da circa dieci anni. Non ricordo l’autore di questa frase, ma mi dà sempre una grande spinta motivazionale.
Osare significa avere il coraggio di compiere un’azione a volte difficile o rischiosa, andare oltre alle credenze, trovare strade differenti. Ci sono uomini e donne eccezionali nella storia che hanno scelto di correre rischi con audacia, apprendere dai propri fallimenti, spingendosi al di là della “bolla” in cui vivevano senza lasciare che il senso di urgenza prevalesse sulla paura.
Il legame di Albert Einstein ad esempio, con l’istruzione formale, era pieno di sfide. Il sistema educativo rigido e disciplinato, che limitava notevolmente lo spazio per la creatività e l’esplorazione, entrava in conflitto con il suo spirito curioso e appassionato. Tuttavia i suoi contributi alla scienza rappresentano un salto senza precedenti nella comprensione umana del mondo naturale come il suo coraggio di “osare”.
Osare significa anche essere se stessi, rivolgere lo sguardo dentro di sé, ascoltare i propri bisogni e capire cosa merita la tua lotta e cosa no.
Ricorda che sei “in viaggio”, sei un’ anima in cammino e se la tua crescita umana e personale è il tuo principale obiettivo, sappi che stai affrontando con coraggio la sfida più eroica che esista. Allora fermati a pensare, fermati a riflettere e a porti domande.
Siamo tutti compressi in una vita “in corsa” che ci vuole “social” a consumare fast-food e far girare l’economia .
Volersi bene e rispettarsi è fondamentale per crescere e resistere alle pressioni di un mondo senza scrupoli, che cerca di influenzare la nostra salute con cattive abitudini, disinformazione e dipendenza da farmaci.
Emanciparsi porta con sé la possibilità di aprire nuove prospettive ed abbracciare nuovi modi di pensare e agire, liberandosi da alcuni schemi ereditati dai nostri genitori o dalla nostra cultura. È un’opportunità per crescere e svilupparsi in modo indipendente, sfruttando al massimo il proprio potenziale.
Osare significa anche selezionare consapevolmente le proprie fonti informative e costruirsi un proprio quadro di verità e di coerenza rispetto alle informazioni che si possiedono.
Spostare la barriera della conoscenza sempre più avanti può portarci a nuove interpretazioni, che aprono nuove prospettive sulla realtà, consentendoci di acquisire consapevolezze più profonde su chi siamo e sul nostro modo di agire nel mondo.
Osare significa anche abbandonare ciò che è comunemente definito come zona di comfort. E’ lì che risiedono le cose che conosciamo così bene da offrirci sicurezza e tranquillità.
Diverse ricerche dimostrano che l’essere umano è incline a provare un senso di profondo rimpianto per le opportunità lasciate sfumare anziché per gli errori commessi.
La vita è un’avventura, e ciò che non osi fare oggi diventerà un grande rimpianto domani.
Libro consigliato:
“Psicologia delle libertà” di Daniele Trevisani Edizioni Mediterranee
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