Dal testo di Daniele Trevisani “Il potenziale umano. Metodi e tecniche di coaching e training per lo sviluppo delle performance”. Franco Angeli editore, Milano.
Se vuoi essere felice per un giorno, dai una festa.
Per due settimane fai un viaggio.
Per la vita trova un traguardo da raggiungere.
(Frank Tibolt)
Energie e capacità permettono alle persone di muoversi verso i propri obiettivi o scopi, che siano progetti ben definiti con risultati precisi, o idee ispiratrici ancora in fase di definizione o focalizzazione.
I tre grandi piani di lavoro sono: le energie personali, le competenze e gli obiettivi.
Ottenere risultati e superare i propri traguardi è un aspetto fondamentale per ogni individuo, per un gruppo, un’ azienda, una nazione, e persino per l’intera umanità.
La quantità di implicazioni psicologiche dietro ai risultati è davvero sorprendente. Solo chi li ha sperimentati personalmente sa quanto sforzo, energie mentali e motivazione siano state impiegate per attività che potevano sembrare banali o puramente tecniche a prima vista.
Ad esempio, la prestazione in un esame dipende sia dalla conoscenza della materia (aspetto tecnico) ma anche dalla capacità di gestire emozioni, ansia e attesa, essere comunicativi e mentalmente presenti (componente psicologica), e questa è ben più difficile da affrontare che non lo studio di una materia.
Anche nello sport, vincere una partita prevede la capacità di creare un team vincente, lavorare ai climi psicologici del gruppo, sostenere le individualità, creare uno spirito di squadra. Chi dimentica questo perde.
Anche in azienda, la motivazione insieme alle qualità mentali, fanno la differenza: un progetto veramente innovativo si sviluppa partendo da un pensiero positivo e viene accolta con investimenti consapevoli. Il focus sulla qualità del pensiero è prioritario.
Una distinzione fondamentale consiste nel riconoscere che esiste una matrice di obiettivi, e questa parte da risultati molto focalizzati, passa per obiettivi più ampi (es.: gestire bene un progetto cui teniamo), sino a salire agli obiettivi esistenziali, come il bisogno di vivere a pieno la vita, e la ricerca della felicità.
Secondo questa visione, vivere pienamente significa ben più che esistere.
Il lavoro proposto dal metodo HPM è quello allenante, preparatorio, formativo, costruttivo, il dare forma (Modeling) al potenziale e alle prestazioni tramite un lavoro serio, fatto di continuità, tecnica, strategia ed impegno.
Due elementi fondamentali di una prestazione umana sono: (1) gli scopi (obiettivi) e (2) il loro grado di raggiungimento (nullo, intermedio, totale).
Rispetto agli scopi, ci concentriamo soprattutto su quelle prestazioni o performance che hanno un senso di contributo, di liberazione, di espressione, di emancipazione. In altre parole, le prestazioni non solo meccaniche.
Rispetto al grado di raggiungimento, consideriamo che esso sia una funzione strettamente dipendente dal tipo di potenziale raggiunto (dalla persona, dal team, dall’organizzazione), e che per l’eccellenza bisogna lavorare sulla crescita strutturale più che sui risultati immediati.
L’ approccio celebra le performance come manifestazioni di libertà e espressioni di una volontà emancipata, andando oltre il mero aspetto tecnico.
Lo spirito di fondo è sempre quello di un messaggio positivo, Fai cose che ti daranno energie, riduci quelle che ti impoveriranno spiritualmente e fisicamente.

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- Studio Trevisani – Formazione Aziendale Blog
- Comunicazione Aziendale
- Intercultural Negotiation (English)
- Rivista online gratuita di Comunicazione, Potenziale Umano e Management
- Coaching World Federation (CWF)
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